Grazie ai recenti progressi nell’intelligenza artificiale generativa, Google si appresta a rivoluzionare il mondo della ricerca con la Search Generative Experience (SGE).
Questa nuova funzionalità, che sfrutta l’AI per fornire risposte più complete e informative, è già attiva in oltre 120 paesi e in diverse lingue. Tuttavia, non è ancora disponibile in Italia e nell’intera Unione Europea; il rilascio avverrà gradualmente, ma nel frattempo possiamo osservare cosa accade negli Stati Uniti e studiare l’evoluzione del contesto. Poiché questa modalità è ancora in fase di test e viene costantemente aggiornata, non conosciamo ancora gli effetti sul comportamento degli utenti e sul traffico organico in generale.
Simile a Copilot di Microsoft, la Search Generative Experience (SGE)di Google rappresenta un primo passo verso la trasformazione dell’esperienza di ricerca. Gli utenti vedranno i risultati della pagina di ricerca (SERP) organizzati in modo completamente nuovo.
Come mostrato nell’immagine, in cima ai tradizionali risultati organici, apparirà una panoramica generata dall’intelligenza artificiale che risponde alla domanda dell’utente citando le fonti delle informazioni. Man mano che gli utenti si abituano a questi nuovi elementi, è probabile che si verifichi un cambiamento nel comportamento di ricerca. In fondo, abbiamo sempre cercato risposte, non semplicemente una lista di 10 link.

Google sta testando diversi aggiornamenti e modifiche basati sul feedback degli utenti, quindi ciò che vediamo ora potrebbe non essere la forma definitiva di SGE. Al momento, le principali funzionalità introdotte sono:
È ancora difficile sapere quale siano le strategie corrette per affrontare questo nuovo cambiamento, ma possiamo partire da quello che sappiamo finora:
In sintesi, mentre SGE continua a evolversi, le strategie SEO dovranno adattarsi ai cambiamenti nell’esperienza utente e nel posizionamento dei contenuti.