In base a quanto previsto dall’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) e dal Decreto Legislativo 82/2022 di recepimento, tutte le imprese che superano i 2 milioni di euro di fatturato annuo e/o occupano più di 10 dipendenti sono tenute a garantire che i propri siti web e servizi digitali rispettino i requisiti di accessibilità previsti dalla normativa entro il 28 giugno 2030.
L’obiettivo della direttiva è chiaro: abbattere le barriere architettoniche digitali invisibili e rendere internet più inclusivo, favorendo la partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica.
Tutte le aziende private sopra le soglie indicate, oltre agli enti pubblici già soggetti alle Linee Guida AgID, devono assicurarsi che i propri portali, e-commerce, app e piattaforme digitali rispettino i requisiti tecnici di accessibilità stabiliti dalla normativa europea e dalle WCAG (Web Content Accessibility Guidelines).
Le imprese che non risultano ancora conformi possono — in questa fase — presentare una dichiarazione ufficiale di pubblicazione e impegno di adeguamento.
Per i siti web pubblicati prima del 28 giugno 2025, è possibile compilare e firmare la Dichiarazione di Pubblicazione e Impegno di Adeguamento, che:
Questa dichiarazione, valida fino alla completa conformità del sito, funge da documento sostitutivo temporaneo di conformità e tutela sia l’azienda committente che la web agency in caso di verifiche o controlli da parte delle autorità.
Si ricorda che ogni dichiarazione di non conformità deve essere aggiornata e certificata entro il 23 settembre di ogni anno, come previsto dalle Linee Guida AgID, per mantenere la tracciabilità e validità annuale della documentazione.
Abbiamo reso disponibile il modello ufficiale di “Dichiarazione di Pubblicazione e Impegno di Adeguamento”, conforme alle normative europee e italiane.
Il documento va:
Scarica qui i moduli ufficiali: