Google SGE, in arrivo l’Intelligenza Artificiale di Google con Search Generative Experience
Grazie ai recenti progressi nell’intelligenza artificiale generativa, Google si appresta a rivoluzionare il mondo della ricerca con la Search Generative Experience (SGE).
Questa nuova funzionalità, che sfrutta l’AI per fornire risposte più complete e informative, è già attiva in oltre 120 paesi e in diverse lingue. Tuttavia, non è ancora disponibile in Italia e nell’intera Unione Europea; il rilascio avverrà gradualmente, ma nel frattempo possiamo osservare cosa accade negli Stati Uniti e studiare l’evoluzione del contesto. Poiché questa modalità è ancora in fase di test e viene costantemente aggiornata, non conosciamo ancora gli effetti sul comportamento degli utenti e sul traffico organico in generale.
Cos’è Google SGE
Simile a Copilot di Microsoft, la Search Generative Experience (SGE)di Google rappresenta un primo passo verso la trasformazione dell’esperienza di ricerca. Gli utenti vedranno i risultati della pagina di ricerca (SERP) organizzati in modo completamente nuovo.
Come mostrato nell’immagine, in cima ai tradizionali risultati organici, apparirà una panoramica generata dall’intelligenza artificiale che risponde alla domanda dell’utente citando le fonti delle informazioni. Man mano che gli utenti si abituano a questi nuovi elementi, è probabile che si verifichi un cambiamento nel comportamento di ricerca. In fondo, abbiamo sempre cercato risposte, non semplicemente una lista di 10 link.

Aspetti chiave della SGE di Google
Google sta testando diversi aggiornamenti e modifiche basati sul feedback degli utenti, quindi ciò che vediamo ora potrebbe non essere la forma definitiva di SGE. Al momento, le principali funzionalità introdotte sono:
- Comprensione delle query: SGE è molto più abile a comprendere le query complesse poste con un linguaggio naturale. Questo permette di formulare nuovi tipi di domande, più complesse e descrittive.
- Tipi di ricerche: SGE non compare di default su tutte le ricerche. È più presente nelle ricerche informative, di shopping e locali.
- Istantanea dell’AI: Questo è il pannello che contiene il testo generato dall’intelligenza artificiale e i link delle fonti dei contenuti. Spesso occupa l’intera area del contenuto sopra la pagina, permettendo all’utente di ottenere rapidamente il succo dell’argomento.
- Domande di approfondimento: Sono proposte di argomenti correlati per approfondire la ricerca. Questo è molto utile nelle ricerche informative complesse, consentendo di progredire velocemente nella ricerca di informazioni.
- Annunci a pagamento: Continuano a esistere e a essere separati dalla ricerca organica, messi in evidenza con un’etichetta.
- Generazione di Immagini: SGE permette di creare immagini per ispirarsi. Si possono ottenere fino a quattro immagini generate tra cui scegliere direttamente in Google Immagini.
- Assistente Virtuale: SGE consente di generare bozze tramite l’intelligenza artificiale generativa a partire dal punto in cui si sta effettuando la ricerca. I documenti creati vengono salvati in Google Docs.
Come prepararsi per Google SGE
È ancora difficile sapere quale siano le strategie corrette per affrontare questo nuovo cambiamento, ma possiamo partire da quello che sappiamo finora:
- User Experience e Traffico Organico: L’aspetto di SGE è molto diverso dall’attuale SERP. Per molte query, la panoramica generata dall’AI riempie l’intero schermo sia su desktop che su mobile, costringendo l’utente a scorrere verso il basso per vedere altri risultati. Questo ha portato a un calo del CTR dei tradizionali risultati organici a causa della minore visibilità.
- Immagini: Le immagini nel pannello di SGE hanno un grande impatto sul CTR, simile a quello delle miniature dei video su YouTube.
- Annunci a Pagamento: Secondo le stime di Moz e Insight Partner, quando è presente la panoramica dell’intelligenza artificiale, ci sono meno annunci a pagamento rispetto alla ricerca tradizionale, ma il numero sta crescendo nell’ultimo periodo. Il posizionamento degli annunci può variare, ma spesso si trova sopra il pannello generato dall’AI.
- Dinamicità: Le panoramiche generate dall’AI per la stessa query variano continuamente e possono citare fonti diverse. Quindi c’è una continua fluttuazione dei link delle fonti e dei contenuti.
- Query Shopping: Le query relative agli e-commerce attivano più spesso la panoramica, ma non è sempre automatica.
- Query YMYL (Your Money Your Life): Attivano spesso la panoramica, suggerendo che Google si fida della qualità dei risultati di SGE.
- Query Locali: Attivano una panoramica dedicata che mostra da due a cinque risultati, con una maggiore probabilità di avere la versione con più risultati.
- Ricerche a Coda Medio-Lunga: Ci aspettiamo un aumento delle ricerche a coda medio-lunga.
In sintesi, mentre SGE continua a evolversi, le strategie SEO dovranno adattarsi ai cambiamenti nell’esperienza utente e nel posizionamento dei contenuti.